Quando Torni in Calabria

Quando torni in Calabria

”Allontanarsi dalla Calabria per studio o per lavoro non è mai così semplice.

All’inizio non vedi l’ora di andar via, sei entusiasta, hai una voglia matta di incontrare nuova gente, di vivere nuove esperienze e confrontarti con altre realtà, riscattarti.

Ti realizzi, trovi ciò che cercavi o ciò che non avresti mai immaginato di trovare.

Però… il tuo cuore resta sempre lì. In quella terra meravigliosa dove vive un popolo che non la accudisce, anzi! In quel posto così legalmente senza regole in cui tutto va storto, ma si vivacchia lo stesso.
E allora, quando finalmente torni in Calabria, il tempo del viaggio “vola” davvero!

Arrivi a casa, respiri un’aria diversa. Sei a pochi km da casa tua e già vedi le macchine in doppia e tripla fila, “tutte le persone che conosci che lavorano a nero, ma si lavora lo stesso perché c’è il bisogno” le strade dissestate. . . Ma ascoltare il tuo dialetto ti fa sentire sotto le coperte del tuo letto.
Sì, perché in Calabria ogni due parole in italiano “ci ndi zicchi una in dialettu”, perchè suona meglio, perché fortifica il concetto.
Poi finalmente arrivi al bar, prendi un caffè, vai a pagare e una voce da dietro ti dice “u caffè è pagatu, offro io!”. Perchè “giù” il caffè avvicina tutti e risolve tutto. “Ndi virimu e tri po cafe”. Noi ci incontriamo così. Non ci mettiamo d’accordo una settimana prima per uscire! E poi…il caffè in Calabria costa 80 centesimi (bicchieri d’acqua compresi).

Poi generalmente si consuma tutto “fuori”, nel marciapiede; “ti pighi na birra e nesci”. Poi paghi, dopo. Funziona così da noi.
In paese la birra con gli amici è più fredda, è più buona e costa 1,50€.

Gustarla tra un “chi mi cunti?” e un “chi si dici!”, tra chi passa ti saluta e dopo aver ricambiato il saluto “ma cu era?” …è tutta un’altra storia.
Sì perché noi, giù in Calabria, siamo tutti amici anche se non ci conosciamo. In Calabria c’è fratellanza: “non lo vedi compà, siamo tutti una famiglia!”…
In Calabria il tempo lo gestisci tu. La puntualità è un optional. In Calabria “l’autobus non passa mai, ma u passaggiu c’è sempri”. e in fiducia ti “aprunu u portuni”.

Noi calabresi ci fidiamo e basta, lo sentiamo a pelle. Come quando citofoni a casa e alla domanda “Chi è?” rispondi “Io” .
In Calabria la domenica è una gran festa. Il calabrese ama la domenica, la sogna, l’aspetta. La domenica mattina le piazze si riempiono, l’aperitivo con gli amici è d’obbligo.
La Calabria è tutta un’altra storia. È difficile da spiegare. La Calabria ti culla, ti protegge, se le parli lei ti risponde.


La Calabria è tutto. Non manca niente. Vai in montagna perché in città fa caldo, ma poi c’è freddo e allora vai al mare.
La Calabria è tanto: tutti quei sapori, i colori, gli odori…La Calabria è troppo. Ed è forse per questo che hai bisogno di evadere.Allora vai , parti.

Lasciando un pezzo di cuore a casa

La Calabria è troppo. Ed è forse per questo che hai bisogno di evadere.
Allora vai , parti.
Lasciando un pezzo di cuore a casa

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