Mangiamo strano?

Sarà la mia indole di “mangione”,la mia genetica di appartenenza alla razza terrona,dove ancora in alcune zone la roba si coltiva nel proprio orticello o si cerca di mangiare quello che si produce in casa ma forse ancora è radicata la voglia di mangiare bene e sano e soprattutto cibi normali.

Al contrario spesso qualcuno va alla ricerca di sapori strani spesso noti programmi televisivi e chef di grande fama ci hanno abituato a scoprire i segreti più reconditi del mondo culinario. Ma siamo sicuri di conoscere proprio tutto?
Ecco a voi le stranezze che si mangiano in giro Dai cibi sublimi a quelli bizzarri, ci sono molte specialità locali che un vero foodie dovrebbe provare almeno una volta nella vita per potersi definire un vero cosmopolita.
Nel mondo, sappiamo, differenti sono le culture gastronomiche e le specialità locali. Proviamo, in questo giro del mondo culinario, a vedere cosa di davvero insolito per la nostra tradzione viene degustato con l’avvertenza che alcune ricette potrebbero urtare i più sensibili.
Occhi di tonno
In alcune regioni d’Italia si ritiene la parte più buona del pesce: in Giappone gli occhi di tonno sono considerati una vera prelibatezza. Si possono gustare cucinati in umido o leggermente scottati, spesso in molti locali dove viene servito anche il sushi. Il gusto ricorda quello dei calamari o dei polpi
Il balut,
servito come street food.E’ un’embrione di papera bollito nel guscio e mangiato direttamente da li.
L’ Huitlacoche
arriva dal Messico ed è considerato molto prelibato o “tartufo del mais”: non è altro che un fungo parassita delle pannocchie di mais, che vi cresce all’interno e le trasforma, dandole anche una colorazione violacea.
Tra i cibi più strani da mangiare diffusa in Oriente c’è lo Shiokara, ovvero le viscere dei calamari, che vengono marinate e lasciate “riposare” per un mese in contenitori ermetici.

Se gli insetti fritti sono molto diffusi in Oriente, i ragni fritti rappresentano un piatto tipico della Cambogia. Pare che gli abitanti di questo paese abbiano iniziato a mangiarli (in particolare grosse tarantole nere) durante la dittatura dei Khmer rossi, quando la fame non lasciava grandi alternative.

Il Muktuk, in Canada, mangiato anche col nome di Chukotka , ovvero il grasso sottocutaneo di balene, narvalo o beluga: si tratta di un alimento tipico degli Inuit e degli Eschimesi, che usano congelare questo cibo, altamente calorico, per affrontare le rigide temperature del loro habitat. E’ diffuso col nome di Chukotka anche in Russia.

La carne di squalo viene mangiata in diverse parti nel mondo, ma l’Hakarl è tipico dell’Irlanda , che veniva mangiata in passato in passato dai vichinghi, dopo averla tenuta appena per un paio di mesi sotto una collinetta di pietre. Per altri due-quattro mesi veniva invece lasciata all’aria aperta. Un lungo procedimento che permetteva di far perdere alla carne gli acidi urici che altrimenti non l’avrebbero resa buona da mangiare.

Uovo centenario
Si tratta di uova che vengono prima passate in una soluzione composta solitamente da calce, cenere e sale; poi vengono lasciate “riposare” per un periodo che varia da 15 giorni a 4 mesi, prima di essere semplicemente sbucciate e mangiate. Il loro colore diventa grigio-verde scuro e la consistenza è gelatinosa: sono vendute anche in strada, come street food e pare abbiamo un retrogusto di ammoniaca.

Biscotti con le vespe
Si presentano sotto forma di cracker, ma al posto dei cereali, vi sono inserite vespe selvatiche, precedentemtente “scottate”. Hanno un elevato apporto proteico

I Beondegi
non sono altro che crisalidi dei bachi da seta, prima che questi compiano la trasformazione in farfalle: vengono cucinati in umido o bolliti, e spesso venduti su banchetti da venditori ambulanti, oltre che in negozi e bar. Pare che il sapore ricordi quello del legno o della resina.

La zuppa di nidi di uccello,
Si tratta esattamente di una zuppa realizzata con i nidi di uccelli che si trovano solo nella regione del Sud Est asiatico, ovvero le rondini-salangana. Sono realizzati con la saliva stessa degli uccelli, ma vengono commercializzati anche già confezionati e pronti da cuocere. Costano molto

L’Escamoles le uova di formiche nere giganti, sono molto diffuse. Si possono mangiare crude, fritte, in umido con cipolla e peperoncino o come farcitura per tacos con guacamole. Il loro costo non è economico, anche perchè non è facile estrarrre le uova dai formicai delle formiche nere, molto aggressive e che lasciano fastidiose punture urticanti.
Sannakji
Si tratta di tentacoli di polipo appena tagliati e che ancora si muovono nel piatto, conditi con olio di sesamo. Oltre ad essere un piatto diffuso nel paese, viene apprezzato anche dai turisti.
I gamberi ubriachi si mangiano in Cina e vengono serviti vivi, dopo una marinatura nell’alcol,
Il concetto è lo stesso: anche in questo caso i gamberi vengono serviti ancora vivi, anche se “ubriacati” perchè precedentemente marinati nell’alcol.
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