Gaetano Scirea,storia di un mito

Nasce a Cernuglio sul Naviglio, in provincia di Milano, il 25 Maggio 1953 diventando poi quello che è ritenuto da tutti il miglior libero della storia del calcio, ruolo che interpretò con classe ed eleganza terminando la carriera con nessuna espulsione, un fatto decisamente in controtendenza per il ruolo in campo che interpretava.

Inizia la sua carriera nel Settore Giovanile dell’Atalanta e nella stagione 1972 esordisce in Serie A giocando al fianco di Antonio Percassi, attuale Presidente dell’Atalanta, alternando nella prima stagione tra i grandi il ruolo di libero e quello di mezzala. A causa della retrocessione dei nerazzurri in Serie B disputa la sua seconda stagione in nerazzurro nel campionato cadetto riuscendo comunque a convincere Boniperti a portarlo nella Juventus visto che si cercava il sostituto di Sandro Salvadore

.Venne inserito in un reparto difensivo assai consolidato vista la presenza di Cuccureddu, Gentile, Spinosi e Morini imponendosi da subito come titolare in maglia bianconera aiutandoci contribuendo già nella su prima stagione a conquistare il suo primo Scudetto, ovvero il nostro titolo numero 16!Il suo Palmares recita 7 Scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, la Supercoppa Europea e la Coppa Intercontinentale, contribuendo così a rendere la Juventus la prima squadra al Mondo ad aver vinto tutti i trofei organizzati dall’Uefa.

Con la Nazionale si è laureato Campione del Mondo nell’estate spagnola del 1982. Ad eccezione dell’Europeo ha vinto tutto quello che era possibile vincere.

E stato il Capitano nella notte più brutta, stiamo parlando della tragedia dell’Heysel dove con le sue parole all’altoparlante dello stadio è e sarà per sempre parte della nostra storia

Quando appese le scarpe al chiodo ha conseguito il patentino di allenatore entrando a far parte dello staff tecnico di Zoff come Mister in Seconda. E mentre si recava in Polonia per visionare un avversario della Coppa Uefa, ovvero i polacchi del Górnik Zabrze, rimase coinvolto in un drammatico incidente stradale in cui perse la vita.Da allora il settore più caldo dello stadio della Juventus, la Curva Sud, è stato intitolato a lui, il grande, immenso ed indimenticabile Gaetano Scirea.

La storia di Gaetano Scirea, della sue eleganza e della sua classe deve essere obbligatoriamente tramandata di generazione in generazione.Perchè le pagine più belle scritte nella storia della Juventus sono state scritte anche da questo ragazzo con sulla schiena la maglia bianconera con il numero 6. E la fascia di capitano al braccio.Passano gli anni, passano le generazione… Ma ciò che è stato Gaetano Scirea si tramanderà per sempre di generazione in generazione.

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